martedì 16 dicembre 2014

AYURVEDA E YOGA: IL RESPIRO DI FUOCO

Il Respiro di Fuoco

Questo respiro è una tecnica di Pranayama caratteristica del Kundalini Yoga. La parola pranayama significa controllo del respiro nella lingua sanscrita.

Il respiro di fuoco non soltanto incrementa la capacità polmonare (consentendo quindi una respirazione lenta e profonda nella quotidianità) ma:

1.  rafforza il sistema nervoso
2.  purifica il sangue
3.  incrementa la vitalità

Questo pranayama consiste semplicemente nel respirare in maniera rapida e potente attraverso il naso, è importante praticare alla presenza di un insegnante fino a che non si padroneggia la tecnica.

"Sedersi con la schiena eretta, chiudere la bocca e respirare rapidamente attraverso il naso. L'inspirazione e l'espirazione devono essere di pari lunghezza.
La cassa toracica deve rimanere ferma mentre quello che è in continuo e sincronizzato movimento con il respiro è l'ombelico, praticare per 1-3 minuti, non oltre".

Infatti durante l'inspirazione l'ombelico e i muscoli addominali sono rilassati, mentre nell'espirazione occorre tirarli verso la spina dorsale (in sostanza si deve tirare in dentro la pancia).

Non ci sono pause tra l'inspirazione e l'espirazione.

E' bene esercitarsi in modo graduale; all'inizio vanno bene anche 30 secondi alla volta ad un ritmo relativamente blando, poi si può tranquillamente arrivare ai 3-11 minuti con 120-180 respiri completi al minuto.

Se fatto correttamente, il Respiro di Fuoco è un tipo di respirazione "tranquilla", dove non c'è nessuna tensione muscolare; le spalle devono rimanere morbide, i muscoli del viso rilassati.
Non si tratta di fare "iperventilazione" respirando in modo profondo e erratico ma di respirare in modo cosciente e controllato.

Sebbene il Respiro di Fuoco possa apparire come una sequenza continua di molte inspirazioni ed espirazioni, esso è considerato come un unico lungo respiro dal momento in cui si comincia a praticarlo fino al termine della sessione.

Ecco perché è assai efficace per calmare la mente; più lungo è il respiro, più la mente si calma.

Quando pratichi il Respiro di Fuoco anche per un solo minuto è come se avessi fatto un solo respiro in tutto quel minuto. 
Fare meno di otto respiri al minuto stimola la secrezione della ghiandola pituitaria e di conseguenza aumenta la nostra capacità di intuizione.

Il Respiro di Fuoco è una tecnica respiratoria di purificazione:  le prime volte che si pratica si possono avvertire alcuni effetti fisici collaterali.

Specialmente se nel sangue abbiamo molte tossine, potremmo sentirci storditi o avere delle vertigini; ma non dobbiamo preoccuparci.
E' bene eseguire un breve rilassamento rimanendo seduti, con gli occhi chiusi e un ritmo normale di respirazione.
Questo permetterà ai veleni di risalire in superficie per poi essere eliminati. 


AVVERTENZE: Poiché il Respiro di Fuoco incrementa la circolazione sanguigna è opportuno che non venga praticato dalle donne nel periodo delle mestruazioni, dalle donne in gravidanza o da persone affette da pressione sanguigna alta.


Il Respiro di Fuoco è una tecnica molto utilizzata nel Kundalini Yoga.

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